CODICE DELLA STRADA E FLOTTE AZIENDALI: COSA E' GIA' CAMBIATO E COSA POTREBBE CAMBIARE

Sospensione breve della patente, notifiche più rapide e accesso anticipato alla guida: tra norme già in vigore e proposte allo studio, facciamo chiarezza sulle novità che possono incidere sull’organizzazione delle aziende di trasporto.

Per chi gestisce mezzi e conducenti, una modifica al Codice della Strada non riguarda soltanto chi è al volante. Può significare dover sostituire improvvisamente un autista, ricostruire chi guidava un determinato veicolo, gestire un verbale o riprogrammare un viaggio.

Ed è proprio per questo che vale la pena distinguere ciò che è già legge da ciò che, invece, potrebbe diventarlo.

La Legge 177/2024, entrata in vigore il 14 dicembre 2024, ha già modificato diverse disposizioni del Codice della Strada. Parallelamente, nel 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato una nuova fase di revisione, sottoponendo a operatori e associazioni una serie di proposte sulle quali il confronto è ancora in corso.  

1. Sospensione breve della patente: questa è già realtà

Tra le novità introdotte nel 2024 c’è la sospensione breve della patente collegata al punteggio.

Per una serie di violazioni indicate dal Codice, se il conducente identificato al momento dell’accertamento ha meno di 20 punti sulla patente, può scattare una sospensione di 7 giorni, se dispone di almeno 10 punti, oppure di 15 giorni se ne ha meno di 10. In caso di incidente, la durata raddoppia. Tra le violazioni interessate rientrano, ad esempio, alcune condotte relative all’uso del telefono durante la guida, al mancato rispetto della precedenza o del semaforo, alla distanza di sicurezza e alle cinture. 

Per un’impresa di trasporto la conseguenza va oltre la sanzione individuale: l’indisponibilità improvvisa di un conducente può diventare un problema organizzativo, soprattutto quando mezzi, consegne e turni sono già pianificati.

Diventa quindi utile che l’azienda abbia procedure interne chiare per la tempestiva comunicazione di contestazioni, sospensioni e variazioni che possano incidere sull’idoneità alla guida. 

2. Verbali notificati entro 30 giorni: per ora è una proposta

Un’altra modifica allo studio del MIT riguarda i verbali derivanti dagli accertamenti da remoto.

La proposta prevede di ridurre da 90 a 30 giorni il termine per la loro notifica. L’obiettivo dichiarato dal Ministero è rendere più rapida la comunicazione delle violazioni e offrire maggiori garanzie ai cittadini. Al momento, però, si tratta ancora di una misura inserita nel percorso di revisione e non di una nuova regola già applicabile. 

Per le flotte aziendali il tema merita comunque attenzione. Quando il conducente non è stato identificato al momento dell’infrazione e la violazione comporta la perdita di punti, l’art. 126-bis prevede oggi che il proprietario del veicolo - e, nel caso di una persona giuridica, il legale rappresentante o un delegato - comunichi i dati del conducente entro 60 giorni dalla notifica del verbale, salvo le fattispecie particolari previste dalla normativa e dalla giurisprudenza.  

Più che una questione burocratica, quindi, è un problema di tracciabilità delle informazioni: sapere con certezza chi utilizzava un determinato mezzo in una determinata data e ora rende molto più semplice gestire una contestazione anche a distanza di tempo.

3. Patente a 17 anni: una proposta che guarda anche al ricambio generazionale

Fra i temi messi ufficialmente sul tavolo dal MIT nel 2026 compare anche l’abbassamento a 17 anni dell’età per l’accesso alle patenti B e C. La misura è ancora oggetto del percorso di revisione e dovrà quindi essere valutata sulla base del testo che sarà effettivamente approvato.  

Per il settore dell’autotrasporto è un tema particolarmente interessante perché intercetta una questione strutturale: avvicinare prima i giovani alla guida professionale e favorire il ricambio generazionale.

Non significa, naturalmente, avere nell’immediato nuovi conducenti pienamente operativi. Se e come questa apertura potrà incidere concretamente sulle modalità di accesso alla professione dipenderà dalla disciplina definitiva, dai requisiti e dai percorsi formativi che verranno stabiliti.

Per le aziende, però, è un’evoluzione da seguire: potrebbe aprire nuove possibilità per programmare con maggiore anticipo formazione e inserimento dei giovani.

Dalla norma all’organizzazione quotidiana

Il filo conduttore di queste novità è semplice: una regola stradale può trasformarsi rapidamente in una questione organizzativa.

Sapere chi guida un mezzo, ricostruirne percorsi e attività, mantenere ordinate le informazioni e rendere più rapido lo scambio di dati tra conducente e ufficio aiuta l’impresa non soltanto quando arriva una contestazione, ma nella gestione ordinaria della flotta.

Gli strumenti digitali di gestione e monitoraggio possono contribuire proprio su questo terreno, mettendo a disposizione dati e informazioni utili all’organizzazione della flotta. Trackerfleet, ad esempio, consente di ricostruire percorsi e soste e, con le configurazioni previste, di acquisire ulteriori dati operativi su mezzi e attività; il Gestionale Trasporti permette invece di organizzare, in un unico ambiente, viaggi, autisti e veicoli, facilitando anche lo scambio delle informazioni tra ufficio e conducenti.

La tecnologia, naturalmente, non sostituisce gli adempimenti previsti dalla legge né la verifica delle singole situazioni. Può però rendere più semplice disporre delle informazioni necessarie quando servono.

In sintesi

Già in vigore: la sospensione breve della patente collegata al punteggio per determinate violazioni.

Ancora allo studio: la riduzione a 30 giorni della notifica dei verbali da accertamento remoto e l’accesso anticipato ad alcune categorie di patente a partire dai 17 anni.

La distinzione è importante: prepararsi alle novità è utile; applicare come legge ciò che è ancora una proposta, no.

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Fonti autorevoli per approfondire

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